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Fieragricola 2026, agrivoltaico sostenibile e monitoraggio al centro degli eventi del Collegio Nazionale dei Periti Agrari

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Esperienze nei primi cantieri agrivoltaici, monitoraggio e formazione professionale: sono questi i temi centrali alla base della partecipazione del Collegio Nazionale dei Periti Agrari e dei Periti Agrari Laureati a Fieragricola 2026 tenutasi a Verona dal 4 al 7 febbraio. Il Collegio anche quest’anno conferma il proprio ruolo nel promuovere formazione, aggiornamento professionale e confronto tecnico nei principali contesti di confronto sui temi dell’innovazione e della sostenibilità in agricoltura.

All’interno del programma fieristico il CNPAPAL ha partecipato a due convegni, co-organizzati con AIAS, CONAF  e il coordinamento scientifico di ENEA in cui sono intervenuti altrettanti relatori Periti Agrari consulenti in questa filiera innovativa che integra la generazione di energia elettrica rinnovabile con tecnologia fotovoltaica e la produzione agricola.

 

All’apertura dei lavori è intervenuta Alessandra Scognamiglio Presidente di AIAS la quale guida questa importante associazione che aggrega principalmente enti di ricerca, imprese di settore e ordini professionali per promuovere l’applicazione di modelli agrivoltaici sostenibili nell’accezione più ampia del termine, paesaggistica, ambientale, energetica e naturalmente agricola. Il Presidente Braga ha di seguito sottolineato come questo settore abbia riportato in primo piano il ruolo dei tecnici agrari data la necessità di affiancare le competenze agronomiche a quelle ingegneristiche per progettare correttamente i sistemi agrivoltaici e guidarne la gestione post operam. La meccanizzazione entro spazi predefiniti, l’effetto dell’ombreggiamento sulle colture, la stima della produttività, l’introduzione di protocolli di certificazione della sostenibilità, i rilievi topografici e le attività catastali correlate alla costruzione degli impianti costituiscono argomenti ed esperienze importanti che stanno aprendo nuovi spazi professionali. A questo scopo il CNPAPAL, ha sottolineato il Presidente, ha puntato sulla formazione continua attraverso l’organizzazione di una decina di webinar specificamente dedicati all’agrivoltaico in collaborazione con CREA, GSE, ENEA ed esperti di diritto normativo per offrire l’opportunità agli iscritti di approfondire queste nuove complessità.

 

Durante il primo convegno dedicato a “La formazione per l’agrivoltaico sostenibile: certificazione, monitoraggio e interpretazione dei dati per una gestione efficiente e sostenibile” il confronto ha inteso mettere in evidenza, attraverso il contributo di esperti qualificati e la presentazione di esperienze operative, il ruolo strategico del monitoraggio come strumento essenziale per la valutazione delle prestazioni e l’ottimizzazione degli impianti assieme alla verifica sul campo dell’applicabilità dei contenuti progettuali. Offrire indicazioni concrete e risposte operative ai professionisti del settore agrivoltaico è decisivo per supportare una gestione efficiente e sostenibile dei sistemi integrati energia–agricoltura.

In questo contesto è intervenuto il Per. Agr. Fabio Sozza portando la sua esperienza relativa alle prime esperienze di cantierizzazione degli agrivoltaici in cui iniziano ad emergere aspetti critici trattati solo i via teorica in fase di progettazione data la carenza di informazioni tecnico scientifiche provenienti da esperienze pregresse. Il rispetto dell’assetto idrologico dei terreni, l’ampiezza degli spazi di manovra dei mezzi agricoli (e dele capezzagne in particolare) sono solo alcuni degli aspetti trattati nell’interessante intervento.

 

Alla successiva tavola rotonda, coordinata da Federica Colucci agronomo di AIAS e ricercatrice all’ENEA  e dedicata a “Esperienze, prospettive e criticità del monitoraggio in campo” si è discusso dello sviluppo dell’agrivoltaico in Italia che si colloca in una fase decisiva, anche alla luce dell’attuazione della misura del PNRR e dell’evoluzione del quadro normativo, che impongono il rispetto di criteri e requisiti sempre più stringenti nella realizzazione degli impianti. In questo scenario, il monitoraggio assume un ruolo centrale per garantire l’efficacia. Su questo argomento si è inserito l’intervento del Per. Agr. Romolo Mollica il quale ha descritto la necessità di costituire un osservatorio in cui fare sintesi delle esperienze provenienti dai cantieri in via di progressiva attivazione e durante le successive fasi di gestione al fine di raccogliere informazioni e dati tecnici concreti sull’evoluzione dell’attività agricola all’interno dei sistemi agrivoltaici. Essi costituiscono un patrimonio necessario per creare nuovi saperi da impiegare in questo nuovo mercato professionale.

 

La presenza del CNPAPAL alla fiera di Verona è stata affiancata dalla Gestione Separata Periti Agrari (Gspa) ENPAIA, grazie alla presenza dei consiglieri Bernardino Lattarulo, Davide Castello e Massimo De Nitto, che ha garantito un servizio di informazione diretto agli iscritti per fornire chiarimenti e assistenza su previdenza, welfare e servizi previdenziali.

In questo contesto i Periti Agrari confermano il proprio ruolo centrale contribuendo alla sostenibilità e alla modernizzazione del settore agricolo con competenze tecniche e professionali.