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A BIELLA UNA SALA RICOLMA DI PERITI AGRARI

Marzo è il mese delle assemblee. L’obbligo di approvazione del bilancio consuntivo coincide con l’appuntamento più importante dei Collegi con i propri iscritti.

Ma quando entri in una sala e lo sguardo rincorre gli spazi occupati dai colleghi ci si accorge che la nostra categoria è viva, soprattutto in quei territori dove la passione e l’impegno per la rappresentanza prevalgono su meri aspetti personali, o strumentali.

L’assemblea di Vercelli, Biella, quest’anno si è spostata dall’ITA di Vercelli, sede del Collegio, al Gae Aulenti di Biella.

Per l’evento la Presidente (Paola Rastelli) ha scelto uno slogan che non ha bisogno di commenti: “Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo”. Un invito che nel giorno che ha coinvolto milioni di giovani per salvare il clima e il pianeta assume un significato straordinario. Forse è proprio in quella frase di Gandhi, che la nostra categoria può offrirsi come un riferimento, come un porto sicuro per vivere la sostenibilità delle nostre azioni sulla terra.

E la presidente Paola, affiancata dalla madrina della categoria, la prof.ssa Lella Bassignana (un Perito Agrario Honoris Causa) sa che la Terra è fertile, la terra e madre e maestra. La terra esprime i suoi caratteri nella femminilità della capacità generatrice. La Terra va amata e rispettata, e la Terra è il luogo del nostro lavoro. Ma le sensibilità, le attenzioni, la diffusione di un comune sentire diventa concreta azione se ciascuno fa la propria parte. Se, cioè, ciascuno di noi sin dalle più piccole azioni, si fermasse a pensare e si interrogasse come inchinarsi di fronte a quel “bene” che ci è stato donato per tramandarlo ai nostri figli e ai figli dei nostri figli. Slogan?  Certamente si, ma la nostra categoria conosce bene le leggi della terra perché vive in sintonia con la terra e opera sulla terra. La nostra categoria conosce bene la parola sostenibilità e ogni giorno studia, nei nostri Istituti Tecnici Agrari, la approfondisce in un percorso di formazione continua; lo sperimenta applicando i risultati della ricerca e dell’innovazione; assiste e accompagna le imprese agricole, agroalimentari e dell’ambiente nella produzione di alimenti, sapendo che tecnica e tecnologia, strumenti e prodotti si utilizzano per offrire alimenti sicuri, di ottima qualità nel rispetto del “creato”.

I Periti Agrari e Periti Agrari Laureati presenti all’Assemblea al Gae Aulenti, questo “clima” l’hanno respirato, sentendosi “Guardiani della terra”, avendo la consapevolezza d’esserne testimoni, blogger e progettisti, costruttori e animatori.

Per questo ogni parola pronunciata dalla Presidente Paola, dalla Prof.ssa Lella, Da Stefano (Bondesan) e da in quel minuto di silenzio commemorativo del prof. Giuseppe Ferraro, da lui chiesto (ne parleremo in un articolo dedicato) ha dato la misura di come una categoria non intende rassegnarsi nemmeno di fronte alla pochezza o all’essere presbite della società, della scuola, della politica. Non intende rannicchiarsi nemmeno di fronte alle nostre lacune, ai nostri ritardi alle nostre criticità professionali.

Più di ottanta presenti (il 30% degli iscritti al collegio) hanno così testimoniato, anche nella condivisione e compartecipazione dei progetti e dei programmi del Consiglio, e nell’unanimità convinta e partecipata dei progetti, che guardando lontano la nostra categoria assume su di se la responsabilità di un oggi che guarda al domani svolgendo un ruolo essenziale straordinariamente importante. Straordinariamente centrale per la nostra economia, la nostra società e il nostro Paese. Ce l’ha sollecitato Greta una ragazzina di 13 anni, l’ho abbiamo sempre vissuto nella nostra quotidiana esperienza professionale.

E come consuetudine l’Assemblea si è conclusa nel “valutare” il gustoso risultato del lavoro dei ragazzi dell’alberghiero dell’IIS Gae Aulenti. Davvero bravi a sancire ancora una volta come la tavola sia il migliore risultato del lavoro della terra. Fra una portata e l’altra, fra i sereni, preparati e professionali sorrisi dei ragazzi della sala e della cucina nel saluto finale, ai tavoli si è parlato di “lavoro”, cosi l’ha definito la Prof.ssa Lella. Un “lavoro” che ancora rincorre la necessità di metter mano alla riforma degli ITA. All’urgenza di riportarli nell’alveo dello loro straordinarietà e unicità educativa e professionalizzante. A rivederne i contenuti e il modello chiamando al tavolo anche il Ministero dell’Agricoltura e del Turismo e quagli interlocutori che rappresentano la domanda e la risposta del “frutto” della Scuola Agraria. E poi, giù a scandagliare burocrazia, sempre eccessiva e qualche volta poco utile e alle domande di collaborazione fra Consiglio Nazionale e Collegi territoriali. Rete che gradualmente, e non senza qualche fatica sta intraprendendo il proprio avvio. All’Assemblea non poteva mancare, Roberto (Frova) Presidente del Collegio limitrofo interprovinciale della Valle d’Aosta, Torino, Cuneo, Asti e Alessandria, che sempre disponibile (l’impegno è sacrificio ma costruisce relazioni, rapporti, collaborazioni, cooperazioni) anche ad accompagnare i nostri Esami di Stato, passaggio Costituzionale che qualifica la nostra categoria.

Una bella assemblea,!! Complimenti a tutto il Consiglio del Collegio di Vercelli e Biella, a tutti gli iscritti e a tutti gli ospiti.

Partecipando a questi incontri con Stefano ci si inorgoglisce sentendosi davvero Presidente e Consigliere nazionali.

 

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