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A LUSIA (ROVIGO) SI PARLA DI SOSTENIBILITA’

Metti una sera a Lusia per immergersi in uno dei temi che caratterizzeranno le politiche agricole del prossimo futuro: la sostenibilità.

Osserva la sala da tutto esaurito.

Chiama intorno ad un tavolo colleghi esperti del settore introdotti da una relazione da “pensiero” coltivato da tempo.

E alla fine osserva i partecipanti liberarsi in applausi non di circostanza.

Tutto questo è stato lo straordinario scenario che ha caratterizzato l’evento organizzato dal Collegio di Rovigo.

La serata è stata aperta dalla relazione del Dott. Paolo Fontana, ricercatore della Edmund Mach di San Michele all’Adige, uno di quei operatori che da scienziato, da tecnico e un poco da filosofo della “vita”, da sempre vive nell’approfondire tutti gli aspetti che caratterizzano la biodiversità. Lo fa da senza troppo curarsi di espressioni perplesse di coloro che vivono imprigionati da tecniche consolidate che segnano il passo di fronte all’emergere di un’evoluzione della qualità. Come tutto, come sempre, i principi hanno bisogno però di “profeti”, nemmeno troppo riconosciuti, che forti delle loro convinzioni e solidi dei loro principi spandono semi che sollecitano le intelligenze a non cristallizzarsi, a non farsi imprigionare modelli trascinati da volontà e interessi altrui. Le sue parole, il suo scorrere immagini e pensiero hanno però catturato tutta la platea che oltre ai professionisti Periti Agrari vedeva la partecipazione delle eccellenze dei produttori dell’insalata di Lusia.

È così che il presidente del Consorzio della IGP di Lusia ha confermato che una delle priorità degli imprenditori è quella di utilizzare tecniche di coltivazione che applichino un modello sostenibile. Lo ha confermato anche il sindaco del Comune di Lusia che da Perito Meccanico avrebbe simpaticamente accettato volentieri i Crediti Formativi dei Periti Agrari.

Per rendere completa la riflessione il Collegio di Rovigo ha promosso una Tavola rotonda alla quale hanno partecipato il Segretario della Commissione GSPA, Castello: “Una previdenza sana la si ottiene con lo stesso impegno che va dedicato all’applicazione di tecniche di coltivazione sostenibile, ed i risultati possono essere leggibili e verificabili”; il Segretario del Collegio Michele Chieregato: “La sostenibilità deve progredire a pari passo con il riconoscimento economico dell’impresa agricola”; il Consigliere del Collegio Bernardo Bombonato: “Ogni giorno i periti rilevano fenomeni di danni provocati alle colture da rischi diversi e da avversità naturali e, pertanto, sono un occhio aperto  sui fenomeni provocati anche da cattive pratiche agronomiche”; il Dott. Zecchin funzionario del servizio fitosanitario del Veneto: “I processi vanno accompagnati da professionalità e da servizi che abbiano competenze qualificate”; il Presidente del Consorzio dell’insalata IGP di Lusia: “Da tempo ci siamo fatti affiancare da professionalità e da società che ci aiutano a perseguire il miglior risultato possibile. L’insalata di Lusia si è affermata in Italia e in Europa grazie ad un prodotto che ha qualità uniche e residui chimici assenti”. Sono seguiti i saluti del Presidente del Collegio di Padova Buongiorno, che pur stanco della giornata dedicata alla Sessione di Esami a Verona ha voluto essere presente e portare le Sue caratteristiche domande e del Presidente di Vicenza Bortoli uno che nei suoi interventi non difetta mai di brevità e essenza. Le conclusioni la brava giornalista, la D.ssa Ferrari, le ha affidate al Presidente Nazionale Braga:I periti agrari sono stati, sono e saranno protagonisti non assenti di un progetto di riforma che finalmente affronti il tema dell’assistenza tecnica scevra da interessi e strumentalità”.

 

Per approfondimenti, relazione del Dott. Fontana compresa, è pubblicata sul sito del Collegio di Rovigo.

 

 

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