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GENOVA PIANGE, GENOVA NON SI RASSEGNERÀ

Conosco Genova, ho percorso quel ponte più volte, ho ancora negli occhi il dramma delle immagini trasmesse in questi giorni. Ho guardato il lacerante dolore dei familiari delle vittime e dei feriti. Ho pregato, ho pregato.

Come spesso accade, nelle tragedie, anche colpevoli, ho sentito il cuore dell’Italia battere all’unisono, dalle famiglie lacerate, ai soccorritori che non definirò eroi perché uomini che fanno bene il loro dovere (se tutti lo facessero!). Ho sentito la voce del Presidente della Repubblica, Mattarella, esprimere il sentimento forte delle istituzioni. L’ho visto come un padre stringere i familiari dei defunti al suo petto. Ho sentito il Cardinal Bagnasco, pastore della Chiesa innalzare una preghiera di suffragio, una domanda di “giustizia” e un’esortazione a continuare a lottare.

I Periti Agrari e Periti Agrari Laureati italiani non solo hanno fatto sentire il loro forte abbraccio ai “sepolti” ed ai loro familiari ma insieme a tutte le categorie professionali Tecniche e Scientifiche (RPT) non faranno mancare la loro voce di richiesta di verità, non tanto perché questo attenui il loro immenso dolore, provocato dall’evitabile tragedia, ma perché lo sguardo di tutti e di ciascuno, per i compiti e le competenze che competono loro avviino una stagione di ispirata responsabilità.

Questi “fatti”, che sono generati da eventi prevedibili, devono diventare il motivo di una proposta di nuova cultura della qualità delle infrastrutture, strumento di qualità della vita.

Reazioni intempestive, provocate dalla rabbia, anziché rendere giustizia al sangue delle vittime, che ci chiede, chiede al Paese, di non essere stato oltre che tragico anche inutile, porterebbero a soluzioni anche di modello gestionale non rispondente al bisogno di sicurezza e qualità della mobilità.

Forse questo è il momento della pietà, del silenzio e di un impegno diffuso e collettivo per affrontare con determinazione e serietà la certezza della sicurezza delle infrastrutture e strutture pubbliche e di utilità pubblica.

Ed ancora esprimiamo le nostre condoglianze a tutte le vittime del ponte Morandi e stringiamo Genova in un forte abbraccio.

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