LORENZO BENANTI AL CONVEGNO SU "L'ORGANIZZAZIONE DELLA TUTELA CIVILE TRA GIUSTIZIA ORDINARIA E COMPLENTARE"

A Roma, il 12 aprile si è tenuto presso il Museo Nazionale di Arte Romana, Palazzo Massimo, il terzo convegno di approfondimento sul tema del sistema della giustizia complementare. Il percorso proposto per il 2018  è stato un approfondimento incentrato su “L’Organizzazione della tutela civile tra giustizia ordinaria e complementare”.

Il convegno,  per l’importanza degli argomenti trattati e per la qualità degli interventi  proposti ha ottenuto i patrocini di: Collegio Nazionale dei Periti Agrari Laureati, Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Tivoli, Federazione Nazionale degli Ordini dei Chimici e dei Fisici, Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Roma e West-North University. I vari ordini professionali  sopracitati e l’Ordine degli Avvocati di Roma hanno inoltre  concesso ai partecipanti crediti formativi e deontologici ai partecipanti registrati.

Il convegno ha dato atto, grazie all’analisi dei dati forniti dalle fonti ufficiali e sulla base dell’esperienze dei mediatori e degli operatori giuridici, come gli strumenti di ADR, ed in primis, quello della mediazione civile siano vantaggiosi in vista del processo di deflazione del carico giudiziario, anzitutto in materia civile, e al contempo siano portatori del valore della responsabilità in capo ai fruitori, e della necessaria formazione specialistica per gli operatori.

I lavori sono stati aperti dall’Avv. Sabrina Contino, docente di legislazione ordinistica e sviluppo del territorio presso la West-North University USA, la quale nell’analizzare i dati più recenti ha raccordato i precedenti convegni con i temi toccati nella edizione di quest’anno.

Come è stato messo in risalto dall’Avv. Fabio Valerini, Dottore di ricerca presso l’Università di Roma Tor Vergata, i dati normativi e giurisprudenziali mostrano un percorso carsico dell’applicazione dell’istituto con un tendenziale, però, positivo segnato anche dalle procedure “paragiudiziarie”. Tra queste la procedura di sovraindebitamento, chiarita dall’intervento del dott. Riccardo Corradini, Professionista Delegato OCC presso il Tribunale di Modena, insieme ad altre misure giudiziarie originate dalle procedure concorsuali spostano la gestione della crisi debitoria in capo alla professionalità ordinistica dei dottori commercialisti.

Nell’architettura della procedura mediativa la perizia tecnica, è stata analizzata in termini comparativi con la CTU resa nel processo, con la CTM resa nel corso della mediazione e nell’arbitrato grazie all’intervento del Per. Agr. Lorenzo Benanti, delegato dal Collegio Nazionale dei Periti Agrari e membro del Collegio dei Sindaci Fondazione ENPAIA, evidenziando quando essa si offra come mezzo di prova, sia quando riveste il ruolo di mezzo istruttorio valutabile dal giudice. Le declinazioni in cui si replica la perizia mettono in luce il suo indiscusso ruolo diagnostico sull’analisi del conflitto, e di leva utile per le parti a valutare la posizione più conveniente da assumere.

L’esperienza della Camera di Conciliazione e Arbitrale dell’ODCEC di Roma e della rivista “La Mediazione” diretta dal dott. Marco Ceino, Segretario Generale C.P.R.C. Camera di Conciliazione e Arbitrale dell’ODCEC di Roma, è stata dallo stesso riportata. L’intervento ha inteso focalizzare quanto al centro delle procedure mediative si ponga la gestione del conflitto ad opera del mediatore, con una competenza a sterilizzare l’oggetto della disputa tra le parti, permettendo loro di esprimere e mostrare le proprie ragioni al di là della ragione dell’altra parte.

L’evoluzione della normativa in materia di mediazione è indubbia e la cartina tornasole è fornita dalla giurisprudenza. Nella relazione della dott.ssa Roberta Nardone, Giudice Ordinario del Tribunale Civile di Roma, bene si focalizza la spinta propulsiva messa in campo dalla mediazione delegata in base ai nuovi poteri istruttori  assegnati al giudice dalla legge 9.8.2013 n. 98, affianco all’emersione della figura professionale del mediatore civile.

A riaffermarlo è anche una autorevole rappresentanza dell’Avvocatura. Il Consigliere dell’Ordine degli Avvocati di Tivoli, Avv. Antonio Todero, il quale nel bilanciare principio di riservatezza e gli esiti del tentativo di mediazione delegata dal giudice, ne ha ribadito la grande utilità. 

Gli strumenti di ADR, e la mediazione tra essi, sollecitano il senso di autoresponsabilità delle parti alla risoluzione dei conflitti, a fronte del principio di convenienza. In questo senso di particolare interesse il convegno ha ospitato la FUB, Ente di ricerca del Ministero dello Sviluppo Economico M.I.S.E. L’intervento dell’Ing. Maurizio Pellegrini ha spiegato l’ingegneria delle procedure normative, ed in particolare il lavoro svolto dalla Fondazione Ugo Bordoni per la P.A. a partire dall’esperienza con AGCOM nelle procedure di reclamo tra utenti finali e gestori telefonici, la creazione del Registro delle Opposizioni, del quale FUB ne cura  la tenuta. Nell’intervento mirato ad esporre anche graficamente come si costruisce la tutela secondo un procedimento che garantisca trasparenza/certezza, l’Ing. Pellegrini ha dato riprova di come può in questo modo essere valutato il rapporto di efficacia/efficienza secondo una più moderna concezione operata dalla P.A. dei risultati dei propri interventi normativi.

Hanno concluso i lavori due interessanti interventi comparatistica degli istituti della media conciliazione in Europa, a testimonianza di come la DIR 2008/52/CE di introduzione degli ADR è stata declinata in altri ordinamenti giuridici.

Il primo relativo all’istituto della mediazione civile in Romania ad opera dell’Avv. Narcisa Stoinoiu, Consigliere dell’Ordine degli Avvocati di Tivoli, che ha esposto come la mediazione civile sia recepita per i suoi vantaggi economici. Anche in Romania l’istituto è stato oggetto di vari rimaneggiamenti normativi, ed ha registrato le percentuali più significative di adesione nel periodo in cui era previsto il rimborso integrale delle spese di  mediazione.

E’ ad opera dell’avvocato italo-francese Guido Cardelli, Resp. Scientifico Ente di formazione per mediatori forensi di Roma, Ordine Avvocati di Roma, che la storia della mediazione civile in Italia  è stata confrontata con la situazione francese e con quella d’oltremanica. La più rilevante differenza è stata individuata proprio nel percorso formativo dei mediatori che risulta assolutamente più congruo all’estero. Sostenere la cultura della mediazione, come non ha mancato di ribadire l’Avv. Cardelli, significa preparare tutto il contesto: le parti, la cui responsabilità deve viaggiare con i vantaggi della preferenza all’uso degli ADR; gli operatori, per i quali il livello dei percorsi di formazione dovrebbero essere più congrui per materie e numero di ore fornite; la P.A., attraverso strumenti informatici capaci di semplificare le procedure (piattaforme web certificate).

In questo senso sono state richiamati nel corso del convegno le conclusioni della Commissione Ministeriale istituita presso il Dicastero della Giustizia presieduta dal Prof. Guido Alpa, ed il ruolo che gli ordini professionali andranno via via a svolgere.

La mediazione civile disegna una nuova realtà giuridica, la cui effettività passa attraverso la diffusione degli strumenti di ADR. Una cultura della giustizia non calata dall’alto ma negoziata e basata sulla maggiore valutazione del senso di autoregolazione e del vantaggio pratico delle parti. Emergono nuove professionalità ma anche un ammodernamento di quelle storicamente preposte, che integrate di nuove competenze registreranno, qualora coglieranno questa chance, nel tempo un vantaggio competitivo.   

I lavori del convegno con gli spunti forniti, pongono quindi le basi per progettare nuove occasioni di approfondimento realizzando dei momenti di incontro e formazione futuri.

 

Interventi del convegno:

  • Prof.ssa Sabrina Contino, Docente di Legislazione ordinistica e sviluppo presso la West-North University USA: “Il territorio della media-conciliazione. I principi giuridici a tutela del suo sviluppo”
  • Marco Ceino, Segretario Generale C.P.R.C Camera di Conciliazione e Arbitrale dell’ ODCEC di Roma, Direttore Responsabile rivista “La MEDIAZIONE: un vantaggio sociale e competitivo”: “La mediazione: cultura e prospettive in Italia”
  • Antonio Todero, Consigliere Tesoriere dell’Ordine degli Avvocati di Tivoli e Tesoriere dell’Organismo di mediazione forense dell’Ordine degli Avvocati di Tivoli: “La mediazione delegata”
  • Avv Fabio Valerini, Dottore di ricerca Università di Roma Tor Vergata: “Il potenziamento del processo civile per un’efficiente mediazione”
  • ssa Roberta Nardone, Giudice Ordinario presso il Tribunale Civile di Roma: “Il contenzioso derivato vizi ricorrenti rilevati dal giudice”
  • Agr. Lorenzo Benanti, Collegio Nazionale dei Periti Agrari - Membro del Collegio dei Sindaci Fondazione ENPAIA: “La CTU nell’Arbitrato e nella Mediazione”
  • Riccardo Corradini, Professionista delegato OCC presso il Tribunale di Modena: “Sovraindebitamento e mediazione civile: le affinità di procedure (apparentemente) divergenti”
  • Guido Cardelli, Resp. Scientifico Ente di formazione per mediatori forensi di Roma, Ordine Avvocati di Roma: “Prospettive per la mediazione in Italia, uno sguardo oltralpe ed oltremanica”
  • Narcisa Stoinoiu, Consigliere dell’Ordine degli Avvocati di Tivoli: “La mediazione in Romania”
  • Maurizio Pellegrini, Ricercatore Senior Fondazione Ugo Bordoni. Responsabile Registro Pubblico delle Opposizioni: “Ingegneria delle procedure legislative”

 

 

 

 

 

 

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