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LA CATEGORIA INCONTRA IL PROF. NARDONE IN RAPPRESENTANZA DEL PRESIDENTE EMILIANO

Il silenzio alimenta il silenzio. La voce da forza alla voce.

La Puglia è regione che certamente nel quadro agricolo, agroalimentare e ambientale italiano riveste un ruolo di grande prestigio, eppure i problemi non mancano.

Da tempo la nostra categoria è costretta a rincorse per marginalizzazioni, non riconoscimento delle nostre competenze.

Da tempo sollecitati e sostenuti dal CoRePA Puglia (Il Coordinamento dei Collegi Territoriali, guidati da Ettore Zucaro) abbiamo sollecitato la Regione Puglia ad un di più di attenzione e di rispetto delle nostre prerogative professionali. Per rimarcare questo ruolo il CNPAPAL e il CoRePA Puglia hanno chiesto e ottenuto un incontro con il Presidente Emiliano.

Incontro che si è tenuto lunedì 18 febbraio  alle 12.00. Emiliano assente, per improrogabili impegni (di questi tempi e con tutti i problemi aperti gli crediamo) è stato sostituito dal Capodipartimento, il Prof, Nardone.

Per la categoria erano presenti il Presidente Braga e il Segretario nazionale Giannotta, per l’Enpaia il Presidente della GSPA, Bernardino Lattarulo e per il CoRePA il Presidente Zucaro, la vicepresidente di Bari Bellino, la Presidente del Collegio di Brindisi, Vicenza Musa e il Presidente di Foggia Romolo Mollica.

L’incontro, diversamente da altri, è durato più di un’ora e mezza con toni e contenuti collaborativi soprattutto perché il Prof. Nardone più volte ha riconosciuto ai Periti Agrari e Periti Agrari Laureati una funzione e un ruolo centrale per accompagnare i processi applicativi della PAC.

Temi principali sono stati le misure del PSR, la lotta e il debellamento della Xilella, bandi regionali riguardanti assunzioni di CO.CO.CO. a supporto degli uffici dell’assessorato all’Agricoltura. Non sappiamo se sin dai prossimi incontri i Tavoli di Concertazione vedranno la nostra categoria pienamente e concretamente coinvolta. Sappiamo che il CoRePA, il CNPAPAL e l’Enpaia GSPA, non si distrarranno di fronte ad eventuali e ulteriori azioni che penalizzino i nostri iscritti e la nostra categoria, di fronte all’esercizio abusivo della professione, di fronte a omissioni penalizzanti chi del lavoro intellettuale ne ha fatto una ragione del vivere.  E al termine il ringraziamento al Prof Nardone per la disponibilità dimostrata, ha assunto i contorni non formali di interlocutori che, forse per la prima volta si sono davvero incontrati e apertamente parlati, per costruire dinamiche gestionali della PAC che promuovano la crescita e lo sviluppo delle impese e dell’indotto agricolo e agroalimentare.

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