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MUR “IL” TAVOLO TECNICO PER LA TRANSIZIONE UNIVERSITÀ PROFESSIONI

Pubblicato il giorno

Il 10 ottobre 2025 la D.G. per le specializzazioni sanitarie, i dottorati di ricerca e altra formazione post-universitaria ha istituito il Tavolo tecnico di lavoro finalizzato all’attuazione delle disposizioni di cui all’art. 4 della legge 8 novembre 2021, n. 163, con riguardo alla professione di Perito Agrario e Perito Agrario Laureato.

Nel Decreto veniva richiamata la “richiesta pervenuta dal Collegio Nazionale dei Periti Agrari e Periti Agrari Laureati” che il Consiglio nazionale aveva inoltrato in quanto orgogliosamente consapevoli del ruolo storico, tecnico scientifico e ordinamentale che la nostra categoria plurisecolarmente ha sempre svolto per la valorizzazione dei percorsi scolastico universitari e per la lo sviluppo delle nostre agricolture.

Il tavolo tecnico veniva istituito da rappresentanti del Ministero dell’Università e della Ricerca, del Ministero della Giustizia, della Conferenza Nazionale per la Didattica Universitaria di A.G.R.A.R.I.A., del CUN, della CRUI e del CNSU.

La trasmissione del Decreto del Direttore Generale MUR è pervenuta al Collegio proprio nella data del nostro ottimo Congresso Nazionale che in quelle ore a Napoli dibatteva con esperti delle università e dell’Accademia dei Georgofili di alto profilo anche rappresentativo proprio sui temi che attengono alla evoluzione, trasformazione, transizione del nostro sistema universitario agrario.

Ma su quella comunicazione ufficiale è calato l’oblio, costringendoci a rincorrere, anche con permanenti incontri con i rappresentanti delle università agrarie, il nuovo Direttore Generale dell’Ufficio VI del MUR affinché finalmente convochi con la massima sollecitudine il tavolo tecnico istituito il 10 ottobre 2025.

Sono ormai passati otto mesi dalla data di istituzione del Tavolo e circa uno e mezzo dalla trasmissione del nostro sollecito-richiesta (confermata anche il 9 luglio) di convocazione.

Papa Pio XI disse che: “a pensar male del prossimo si fa peccato, ma si indovina”, frase che attribuiamo più facilmente a Giulio Andreotti.  Forse anche la nostra categoria dovrà incominciare a pensare male delle ragioni che ancor impediscono di valorizzare i titoli di studio - le lauree triennali del DPR 328/2001- per avvicinarle sempre più alla professione di Perito Agrario e Perito Agrario Laureato, che quotidianamente concorre ad accompagnare il processo di transizione produttiva economica del nostro settore primario, del nostro ambiente e del nostro Paese.

Nel frattempo, continueremo a sollecitare il MUR affinché il Tavolo tecnico venga convocato in tempi brevi.

Il Presidente

Per. Agr. MARIO BRAGA