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FRANCESCO INTRISANO SARÀ SEMPRE CON NOI

“Il” Presidente Francesco Intrisano è andato avanti. Francesco era Francesco. Conosciuto e riconosciuto nella Sua straordinaria umanità, rafforzata e consolidata da una signorilità d’altri tempi. Signorile nei modi e severo nel rigore dei valori e dei principi ispiratori di una cristianità vissuta con coerenza, impegno, passione e dedizione. Non era mai sopra né fuori le righe. Anche nelle relazioni più complicate e conflittuali aveva quel tratto “autorevole” che si poneva al di sopra delle fragilità umane.

È andato avanti proprio durante il periodo del Santo Natale. È andato avanti proprio nel giorno a Lui così caro, la festività della Sacra Famiglia. Sacra come sacra è stata la cura per la Sua Amata Franca e delle loro Figlie Nadia e Cinzia, la Sua famiglia. Abbiamo tutti respirato tutta la dimensione dell’Uomo che amava la Sua terra, la Sua città, la Sua Catania, e la Sua Famiglia.

La solidità “vulcanica” di Francesco non rimaneva, però, circoscritta nello stretto ambito delle mura familiari. Viveva la città come comunità e passeggiando per via Etnea o soffermandosi qualche istante in piazza del Duomo i sorrisi accompagnavano il saluto a numerosi “amici e conoscenti”.

Viveva la Sua professione non circoscrivendola alla pur straordinaria esperienza di trasmettere conoscenze e competenze ai giovani, oppure ad accompagnare soluzioni, ma volendo diventare “guida” di tutta la categoria i Periti Agrari, e successivamente i Periti Agrari Laureati.

Ogni suo intervento ci costringeva e costringeva gli interlocutori a comprendere la valenza intrinseca di modello, del disegno di una società solidale e sviluppata, armonica e sostenibile.

Non difendeva la categoria col piglio sindacale, ma con la statura professionale avendo a cuore un orizzonte che era dedicato a tutti.

Non era mai parziale o strumentale il suo disquisire, ma forte di un’esperienza profonda “politica”, figlia della scuola Sturziana, guardava al bene comune.

Queste parole possono apparire eccessive, celebrative, ma se osserviamo gli occhi di tutto il Consiglio dei Periti Agrari e di Catania (suoi figli professionali e umani); di Siracusa, della Sicilia e di tutta Italia scopriremmo che ciascuno porta con sé la memoria di un Uomo capace d’essere “Maestro”.

Ed il punto più alto del Suo aver vissuto “la più alta espressione della carità” l’abbiamo incontrata nel Suo essere uomo dello Stato. Da impegnato in politica aveva messo a disposizione dello Stato e del Governo la Sua alta qualità morale rivestendo il ruolo di Commissario di Comuni sciolti per mafia.

Ma è da membro della Segreteria particolare del Ministro Galloni (Ministro della Giustizia) che nel suo silente impegno offrì un alto contributo istituzionale al Paese.

Francesco è andato avanti.

Francesco però non ci ha lasciato perché ciascuno di noi ancora può ispirarsi alla sua “memoria”.

Ed i Periti Agrari e Periti Agrari Laureati Italiani hanno un esempio fulgido a cui guardare.

Grazie Francesco

e pensandoti impegnato ad accompagnarci Ti chiediamo di starci vicino.

 

 

Il Presidente                                                               Il Consigliere

Per Agr Mario Braga                                                Per Agr Bartolomeo Amato

 

 

Il Consiglio Nazionale

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