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WORKSHOP BIODEA L’Impiego dei prodotti bio-based Distillato di legno e Biochar BioDea: valore nutraceutico delle produzioni e usi oltre l’agricoltura.

Con l’immagine principale fissata sulla prestigiosa Aula Magna dell’Accademia dei Fisiocritici a Siena si è tenuto un workshop, organizzato da BioDea su prodotti che sono frutto di estrazione dal legno, da essenze diverse di legno. Innanzitutto va sottolineato che il legno utilizzato coltivato o naturale è solo quello residuale del tronco (pertanto i rami) e la raccolta di questo legno contribuisce a mantenere, recuperare, rigenerare e rinaturalizzare le aree boscate.

La lavorazione per ottenere il Distillato da legno produce energia da fonte alternativa e Biochar.

La strada di questa produzione, vera economia circolare, nata ad Arezzo per la lungimiranza di professionisti, soprattutto Dottori Agronomi e Periti Agrari, sta attraverso ricerche e sperimentazioni in diversi campi trovando una graduale affermazione.

Non è casuale che l’incontro sia stato aperto dal Magnifico Rettore dell’Università di Siena il Prof. Francesco Frati. Così come non è casuale che abbiano portato i loro saluti l’On Monica Ciaburro, Segretaria della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati e il Sen. Mino Taricco Vicepresidente della commissione Agricoltura del Senato (un collega sempre attento e disponibile a sostenere il ruolo della nostra categoria).

Dopo il saluto del Presidente Braga, non formale, proprio per quell’alto valore innovativo che il processo di produzione del Distillato di legno e del Biochar rappresenta per tutto l’ambiente, sono seguiti gli interventi tecnico scientifici partendo dalla presentazione del “progetto” BioDea, illustrato dal fondatore Francesco Barbagli (un nostro stimato e apprezzato collega).

È toccato al Prof. Massimo del Bubba dell’Università di Firenze illustrare l’applicazione del Biochar nella depurazione delle acque e nella salute pubblica. Spingendosi sino alla depurazione dei fanghi di depurazione e al valore del Biochar per il recupero della fertilità del terreno.

Il Prof. Antonio Tiezzi dell’Università della Tuscia ha presentato la composizione chimica e saggi biologici su linee cellulari umane del Distillato di legno. Una ricerca avanzata che sembra dare risultati insperati.

Dopo la presentazione di alcuni video di presentazione dell’impianto e delle caratteristiche (commerciali) dei prodotti, è intervenuta la D.ssa Elisabetta Bianchi dell’Università di Siena che ha illustrato un progetto di ricerca che sta attuando in un parco storico di Firenze sui biorimedi per il controllo dei licheni e biofilm sui beni culturali lapidei. Qualche volta le immagini colpiscono più delle parole e i risultati sembrano essere davvero molto incoraggianti.

Sin qui sono stati illustrati utilizzi importanti ma di interesse sociale comune.

Addentrarsi nella ricerca e sperimentazione agricola è toccato quindi al Presidente di AIPO e al dott. Agr. Gianfranco Petroni responsabile tecnico dell’Ufficio di terni di Confagricoltura Umbria presentare la sperimentazione molto incoraggiante dell’uso del Distillato sugli ulivi. Miglioramento qualitativo dell’olio, resistenza ai parassiti, sviluppo della resistenza agli sbalzi termici sono solo alcuni risultati rilevati sin dalle prime applicazioni del distillato.

Al termine dello Workshop non poteva mancare un contributo scientifico sulla Genomica nutrizionale per l’olio extra vergine di oliva, tenuta dal Dott. Pierluigi Rossi docente universitario e medico specialista scienza dell’alimentazione, e sulle Riflessioni su ambiente ed economia tenuta dal Dott. Saverio Barbagli che ritiene che “quello che serve ora non è sentirsi colpevoli dei danni ambientali che sono stati e abbiamo commesso ma responsabili, acquisendo consapevolezza per sviluppare una maggiore responsabilità ambientale”.

Certamente chi ha seguito i lavori ha incontrato una “realtà” che proietta il proprio progetto verso una agricoltura e un ambiente sostenibile.

 

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