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COMUNICATO STAMPA CNPAPAL Periti Agrari e Periti Agrari Laureati I C.A.A. SONO UN SERVIZIO PUBBLICO CHE NON PUÒ ESCLUDERE I PROFESSIONISTI

COMUNICATO STAMPA CNPAPAL

Periti Agrari e Periti Agrari Laureati

I C.A.A. SONO UN SERVIZIO PUBBLICO CHE NON PUÒ ESCLUDERE I PROFESSIONISTI

 

Il Collegio dei Periti Agrari e Periti Agrari Laureati sin da quando è venuto a conoscenza della bozza di convenzione predisposta da AGEA (Agenzia Generale per le Erogazioni in Agricoltura), che dovrebbe regolare il rapporto per l’anno 2020 con i C.A.A. (Centri di Assistenza Agricola), si è attivato per “spiegare” al Direttore di AGEA che il modello che garantisce qualità, efficienza, anticorruzione, professionalità e trasparenza della gestione di un servizio pubblico non può prescindere dal coinvolgere i professionisti.

L’inspiegabile proposta di fine inverno di AGEA, legittimata da una distorta lettura della gestione dei CAA dislocati sul territorio, è stata certamente promossa non solo in sfregio alla Carta Costituzionale, o ai più elementari principi di uguaglianza e dignità di tutti i lavoratori, ma rimuovendo ogni aspetto positivo faticosamente attuato di sussidiarietà verticale, ha raggelato i professionisti del mondo agricolo

La proposta AGEA, tra l’altro, è stata presentata ai CAA proprio all’inizio della pandemia Coronavirus, nel bel mezzo del dibattito politico che inneggiava alla semplificazione burocratica.

Il problema di riservare ai soli lavoratori dipendenti dei CAA o delle società con esso convenzionate l’accesso e la operatività nei sistemi informativi dell’Organismo pagatore, coinvolge un numero molto rilevante di professionisti, iscritti all’Albo, che hanno dimostrato nel tempo di operare nei CAA con serietà, professionalità e … onestà, rafforzati da obblighi legislative che impegnano i professionisti ad aggiornamenti costanti e vincolanti, nonché a dare garanzie sia deontologiche che di copertura assicurativa.

Il Presidente Braga ha affermato che tutta la categoria dei Periti Agrari e Periti Agrari Laureati “non intende consegnare i professionisti, forti di comprovata e riconosciuta competenza ed esperienza a scelte che si pongono in controtendenza rispetto al modello proposto e promosso dall’Unione Europea. Da mesi siamo impegnati direttamente anche con incontri personali con i vertici di AGEA, per richiedere la modifica della convenzione. I professionisti hanno sempre rispettato il lavoro degli altri ma altrettanto il CNPAPAL pretende che anche gli altri rispettino il nostro”.

Vent’anni di esperienza hanno dimostrato il valore assoluto e la credibilità di CAA promossi e costituiti da Iscritti al Collegio e dal CONAF (tutti liberi professionisti), e la professionalità di collaboratori di CAA delle agenzie delle organizzazioni professionali, riconosciute e apprezzate, dalle stesse, anche pubblicamente.

Braga, ha ribadito che da sin dal febbraio ha inviato una chiara ed inequivocabile comunicazione al Direttore AGEA e che il tema non coinvolge solamente i professionisti dell’Ordine e del Collegio ma tutti gli Ordini e i Collegi aderenti alla “Rete Professioni Tecniche e Scientifiche” e al CUP, che hanno congiuntamente inviato una lettera alla Ministra Bellanova affinché si faccia carico di una immediata modifica della convenzione valorizzando le qualificate competenze dei professionisti.

Braga ritiene che questa battaglia, coinvolga tutti, gli attori dell’agroalimentare anche le Organizzazioni Professionali e le loro società che hanno apprezzato e apprezzano i professionisti, avvalendosi della loro preziosa collaborazione.

Il Braga conferma, infine, che il CNPAPAL è pronto ad intraprendere anche azioni che tutelino tutti gli iscritti, auspicando che il Ministro Bellanova si faccia promotrice di una tempestiva iniziativa per correggere una scelta che farebbe male a tutta l’agricoltura italiana e non solo ai professionisti.

 

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