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CONGRESSO STRAORDINARIO MATERA 2019 - 4 e 5 OTTOBRE “Periti Agrari di Professione”

 

Matera “Perla Europea e mondiale della cultura”.

I Periti Agrari e Periti Agrari Laureati si ritrovano nella storia di Matera, nell’intimo e amaro legame dell’uomo con la sua terra, nelle sue pietre, vissuta in grotte per incontrare dimore di radicata sopravvivenza per se, i familiari, gli animali e... la comunità.

Una storia percorsa fra le famiglie e gli animali e fra le famiglie e la comunità, che non ha mai disperso, ne rinnegato, ne abbandonato quelle radici di una civiltà rurale non ancora sufficientemente scandagliata, ed incontrata. Una cultura che ha generato la nostra cultura. Una Civiltà che ha scolpito la nostra “Civiltà”.

Matera, in questo anno celebrativo è stata “scoperta” dal grande pubblico. Ora, forse, è maturo il tempo in cui Matera vada incontrata nell’approfondimento del suo modello economico, sociale, religioso unico, irripetibile, coinvolgente e straordinario.  Certamente in questo viaggio, nel quale s’innesta anche il Congresso Straordinario dei Periti Agrari e Periti Agrari Laureati, ritroverà quelle radici che alimentano inesauribilmente il “già e non ancora” della nostra vita. Una ricerca e un approfondimento che inizierà con la celebrazione dei 60 anni “dell’ITA G. Briganti” di Matera.

Una celebrazione che darà senso al titolo del Congresso Straordinario estrapolato da una citazione di un documento dell’otto agosto 1835, che nelle premesse così introduceva una perizia: “

Noi sottoscritti Periti agrari di Professione dimoranti a Castiglion Fiorentino dichiarano per la pura verità che allorquando si eseguiscono delle stime sia di beni Urbani che Rustici la pratica costante da epoca lontana a questa parte è di calcolare la rendita netta per il suo fondo in ragione del cinque per cento qualunque sia la situazione dei beni, o Collina, o Monte, o Piano….”.

Il 2019 rappresenta anche il 90° anniversario di istituzione del Collegio (1929 – 2019).

Congresso, pertanto, celebrativo con lo sguardo rivolto verso il domani. La categoria vivrà la due giorni di Matera con la responsabilità e la consapevolezza che in questa storia plurisecolare la professione tecnico agricola (Periti Agrari) ha potuto accompagnare i processi di sviluppo e crescita dell’agricoltura, dell’agroalimentare e dell’ambiente del nostro Paese, grazie, anche e soprattutto a ispirati, lungimiranti esponenti dell’élite italiana. Laici e Cattolici che in un quadro di feconda collaborazione o rispettosa competizione hanno aperto le loro aziende agrarie, qualche volta donandole, a percorsi educativi teorico pratici. Se le riforme del presente leggessero il passato scoprirebbero l’essenza della pedagogia professionalizzante, il valore educativo e formativo delle scuole tecniche. Basterebbe ripercorrere le storie di “volti” che compaiono in ogni Istituto Tecnico Agrario, ITS o Università italiani. Volti di uomini che hanno “fatto” la Storia del nostro Paese. Basterebbe citare Cavour, Garibaldi per scoprire che questi uomini sono stati anche innovatori delle agricolture italiane.

Ed oggi di fronte ad un mondo aperto a grandi speranze, ma anche a tensioni e contraddizioni, la categoria è chiamata a riscoprire la centralità dell’agricoltura quale pilastro di ogni “civiltà” e soprattutto di ogni civiltà che ponga l’uomo e il suo lavoro al centro della Storia.

Le “Scuole Agrarie” hanno sempre avuto, soprattutto nel remoto passato, una anomala e positiva specificità proprio per quell’intimo legame fra il “lavoro” e la terra; il lavoro, le stagioni e i frutti della terra. E se la storia non è mai frutto del caso o di incidenti, richiamare il riconosciuto marchio “Made in Italy” significa, soprattutto e prima di tutto, riconoscere la qualità degli uomini che sono stati e sono protagonisti di questi processi.

Per questi semplici, essenziali e fondamentali, principi i Periti Agrari e Periti Agrari Laureati, lontani dal celebrare eventi rivendicativi o auto-legittimanti, hanno inteso invitare a Matera, per una comune riflessione, uomini che rappresentano il “pensiero” pedagogico professionale del nostro Paese, che accompagneranno un intenso e fecondo confronto fra lo Stato, Governo, Parlamento e Ministeri, rappresentanze delle Organizzazioni Agricole, della Cooperazione e dell’Industria Agroalimentare (primo comparto produttivo del nostro Paese), rappresentanti della Scuole e delle Università.

Riflessione e approfondimento che ci auguriamo possa riavviare una nuova stagione riformista del sistema scolastico/universitario (professionalizzante) dell’Italia. Ed allora, solo allora, ricongiungendo scuola e territorio, scuola e professioni potremo affermare che la priorità delle priorità del nostro Paese era, è e sarà: “la Scuola, la Scuola, la Scuola”. Il Congresso Straordinario dei Periti Agrari e Periti Agrari Laureati intende partire dalla Scuola per tornare alla Scuola, riformando la Scuola.

I Periti Agrari e Periti Agrari Laureati intendono guardare oltre il limite di questo tempo che appare ripiegato su se stesso e che purtroppo, pur citandola, sembra mettere al margine delle priorità inderogabili delle agende politiche e istituzionali la scuola.

“Il pensiero, il progetto, la politica riconquisteranno la loro persuasione e la loro necessità per una calma intelligenza degli avvenimenti, per una pacata attitudine ordinatrice, per una tempestiva sensibilità degli annunci lontani, per una sagace intuizione dei nessi e delle relazioni, per la pazienza di un’attesa, per una volitiva percezione dell’occasione e del consenso. Per noi non c’è che tentare, il resto non ci riguarda” (M.M.).

Ed il nostro tentare deve partire dalla Scuola.

 

 

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