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PERITI AGRARI IN CANTINA FRA VIGNETI SUL BALCONE DI BOLZANO

Quando arrivi alla Cantina Bolzano si apre davanti agli occhi una struttura a forma di cubo che riproduce le innervature di una foglia di vite.

Un cubo posto al centro di un anfiteatro di viti e terrazze. Sono quasi le otto e il buio favorisce quelle luci che dalle sale interne illuminano una struttura inserita nell’ambiente, sostenibile (la climatizzazione è ottenuta con metodi naturali) e innovativa (le uve vengono raccolte nel punto più alto dell’edificio e vengono accompagnate asso dopo passo verso il basso, fino all’immagazzinamento in cantina).

L’assemblea del Collegio si tiene al terzo piano. Arrivo davanti alla porta e nell’ampio salone seguo con gli occhi i nostri Periti Agrari e Periti Agrari Laureati altoatesini che in un religioso silenzio “assaggiano” i vini della cantina. Assaggiano quei vini che poco prima avevano seguito nel loro percorso in cantina.

Vini che sono particolari. Le qualità vengono esaltate da quei pendii delle montagne coltivate da più di 220 imprenditori, chiamati a rispettare l’ambiente con regole severissime. Qui si respira l’aria anglosassone che dell’ordine e del rispetto delle regole ne ha fatto il fondamento della propria civiltà.

Arrivo che la fase degli assaggi è quasi terminata. Ed allora prende la parola il Presidente Helmut Veronesi, che al di la del nome italiano, porta nella memoria la cesura vissuta dal nonno che partito per la prima guerra mondiale con l’esercito austro ungarico, tornò con l’amarezza nel cuore scoprendosi cittadino italiano.

Helmut scorre i punti della sua relazione in tedesco, qui c’è il bilinguismo, ma la lingua principale è quella delle valli sud tirolesi. Una relazione che scorre le molte iniziative fatte, soprattutto formative. Grazie a lui quest’anno gli esami di stato torneranno nella sede storica dell’ITA di Ora. Trentini e Alto Atesini sosterranno così l’esame nel cuore delle loro attività professionali.

Ed alla fine stingi mani di giovani e affermati Periti Agrari e Periti Agrari Laureati, Agrartechniker dell’Alto Adige e scorri con loro storie che dal periodo dell’albero degli zoccoli oggi si affermano come protagonisti di un modello agricolo e agroalimentare che si propone come “porta delle eccellenze” per l’Italia e i Paesi del Nord. Fra loro gli ex presidenti del Collegio, Romano Comunello e Christof Pichlet, che non vogliono far mancare l’affetto alla categoria per quell’impegno dedicato con passione e lungimiranza.

Bolzano è un Collegio che cresce e che vive nella stretta relazione con ilo suo territorio.

Bolzano è un Collegio che da sempre vanta una gestione rispettosa delle regole, anche quelle di un eccesso di inutile burocrazia pensata certamente per altri enti pubblici.

E nel lasciare la cantina porto con me il sorriso dei nuovi iscritti che, con queste iniziative vengono iniziati a far parte della nostra famiglia professionale.

Davvero una bella serata “di professione agraria, agroalimentare e ambientale”.

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