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  Home -> Presidente -> i nostri primi 80 anni
 
  Appunti del Presidente

31/08/2009
I nostri primi 80 anni


Dopo la celebrazione dell'80° anniversario della istituzionalizzazione delle tre Categorie, avve­nuta il 2 luglio 2009 sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica con i patrocini del Ministero della Giustizia e del Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali, nella Sala delle Conferenze di Palazzo Marini – prestigioso sito della Camera dei Deputati -, c'è molta più chia­rezza sul percorso che, insieme, hanno intrapreso.

Il mondo politico, intervenuto numeroso, i Presidenti dei collegi provinciali dei periti agrari, dei geome­tri, e dei periti industriali, i rappresentanti di altre professioni e quello del Garante della Privacy, voleva­no ulteriori informazioni sul progetto ed hanno avuto soddisfazione perché hanno ascoltato i motivi che hanno portato al convergere delle idee verso il futuro comune.

Il professor Sabino Cassese ha tenuto la sua lectio magistralis, in modo chiaro ed esplicativo, sulla strada che Periti Agrari, Geometri e Periti Industriali hanno percorso dal 1929 ad oggi.

Leggerla, assieme alla ricerca del Dr. Fiorenza, è importante perché i due documenti identificano con lu­cidità sia il momento storico nel quale si sono evolute le professioni sia l'importanza sociale che queste hanno avuto nel non facile contesto politico-temporale.

Il Prof. Cassese, con arguzia ed intelligenza, ha polarizzato l'attenzione della platea ribadendo il princi­pio che è importante definire quali devono essere i "canali, titoli e requisiti di accesso", per esercitare in maniera precisa una professione evitando così di precipitare "nell'indistinto" .

E questo, ribadisco, è il rischio che si corre senza una riforma delle professioni.

Ho già nel passato parlato, ed ultimamente confermato in una intervista televisiva, della inadeguatezza del Dpr 328/2001 e dei suoi percorsi formativi che consentono di accedere alle professioni tecniche già pre­senti e consolidate nel territorio e questo tema è stato il filo conduttore degli interventi che, condotti in ma­niera egregia dal Dr. Stefano Folli, hanno visto sia gli Ospiti che i Relatori, analizzare e toccare in mo­do critico l'istituto della laurea triennale nel contesto del 3+2 mentre è stato guardato con attenzione e pos­sibilism o al percorso triennale secco che rappresenta un traguardo da raggiungere.

Ci vuole il coraggio di chi vuole mettersi in discussione ed affrontare con serena consapevolezza i biso­gni del Paese.

E tra questi il cammino di semplificazione e di chiarezza che stiamo affrontando, sui percorsi culturali, gli accessi e le competenze, potrà essere un punto di riferimento.

L'alternativa? La difficoltà di operare in un contesto di mercato bizzarro che vede più di dieci professio­nisti con titoli diversi avere (quasi) le medesime competenze.

E' un assurdo all'italiana che va rimosso assieme a qual terzo livello professionale che, figlio del Dpr 328/2001, si è automaticamente instaurato in modo anacronistico ed incoerente con le esigenze del mer­cato.

Dunque abbiamo lanciato il nostro messaggio e, con fiducia, aspettiamo le risposte di chi è preposto ad ascoltare la voce dei cittadini, per ritrovare quella strada che ha visto, in altri tempi, il nostro Paese in po­le position nei settori dell'eccellenza .

In occasione della celebrazione dei nostri primi 80 anni abbiamo accertato, in via concorde ed unitaria che il progetto di costruzione della nuova casa dei tecnici laureati per l'ingegneria è ormai oggetto di in­teresse ed approfondita discussione da parte di politici e rappresentanti delle professioni.

Da tempo abbiamo gettato il seme che oggi sta producendo una pianta rigogliosa che va difesa dalla gra­migna e dalla zizzania in modo che a questi primi 80 anni ne possano seguire ancora molti.

Andrea Bottaro

 
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