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Appunti del Presidente
10/04/2009
Terremoto Abruzzo - Occorre solidarietà tangibile
Lunedì notte a Roma, dove abito, i letti hanno tremato, i lampadari roteavano, le lampade accese sulla strada ondeggiavano.
Subito, pensando al terremoto, ci si è resi conto che l'intensità ed il modo di manifestarsi è stata tale da considerare che se l'epicentro fosse stato vicino i danni sarebbero stati contenuti ma che se fosse stato distante, sarebbe stato distruttivo.
E le chiamate notturne si sono susseguite sia per informare che per tranquillizzare ma solo alle 6.30 del lunedì mattina, dalla televisione, abbiamo avuto la misura del disastro.
Dalle telefonate che si sono succedute sono stato tranquillizzato sullo stato di salute dei periti agrari che si trovavano si all'aperto per la paura ma senza danni alle persone.
E questo, nella immane sciagura, è stato un momento di rassicurazione.
Molti Periti Agrari, con lo slancio impulsivo di chi ha un grande cuore, ci hanno contattato per partire "lo zaino è pronto" per andare ad aiutare.
Ma ho dovuto fermarli. Non è il momento del "fai da te".
Occorre organizzazione e raziocinio e dunque non dobbiamo intralciare la macchina dei soccorsi perché possiamo essere di aiuto in altri modi.
Al dolore per i morti, feriti e sfollati, ed alla desolazione dei disastri dei centri abitati cui tutti fanno riferimento penso al mondo rurale e percepisco quanto danno diretto ed indiretto è stato e sarà, in seguito, provocato all'ambiente al territorio ed alla agricoltura.
La viabilità interrotta, i fabbricati abitativi ed agricoli, la perdita degli animali, e quelli che non sono governati e dunque non producono il latte e le coltivazioni che, in questo momento sono abbandonate, sono i primi effetti del sisma. Cui farà seguito la perdita delle produzioni agricole.
E medito sul senso di impotenza degli agricoltori e degli allevatori che si staranno guardando attorno senza trovare soluzioni al bestiame in sofferenza ed ai campi ove è difficile intervenire.
E aspettano, con fiducia, che qualcuno possa aiutarli a ricominciare.
E tutti dobbiamo fare qualcosa.
Oggi l'intera Nazione si stringe intorno al Popolo Abruzzese.
Ma questo abbraccio deve proseguire fino alla completa ricostruzione del territorio martoriato.
Il Popolo Italiano è solidale e generoso; il Presidente del Consiglio ed il Ministro dell'Agricoltura penseranno, oltre alla ricostruzione, anche a dare un tangibile senso di aiuto e solidarietà alle popolazioni rurali affinché alla distruzione non faccia seguito la disperazione .
I Periti Agrari hanno istituzionalmente offerto al Governatore d'Abruzzo, al Presidente della Provincia ed al Sindaco dell'Aquila la disponibilità a dare una mano, nel post-emergenza, per azioni di censimento, verifica della situazione agro-silvo pastorale, di stima dei danni e di quanto il Perito Agrario possa offrire nell'ambito dell'esercizio della professione e l'offerta è stata già concretamente accettata.
Ma non basta; dopo aver manifestato la nostra presenza al popolo Abruzzese, forte e fiero, sono certo che i Periti Agrari non faranno mancare la loro tangibile solidarietà di sostegno alle popolazioni terremotate .
Tra i tanti riferimenti ove manifestare concretamente la solidarietà ricordo il C/C/Postale della Regione Abruzzo che ha attivato un fondo in favore delle popolazioni colpite dal sisma sul conto corrente postale 10400000 o sul conto corrente bancario IT69L0300215300000410000000, presso Unicredit Banca di Roma - con causale : Regione Abruzzo - donazione per il sisma.
Andrea Bottaro
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