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Appunti del Presidente
31/10/2008
Settembre: mese vissuto intensamente
Il motivo del mese è stato la celebrazione del XV Congresso Nazionale della Categoria nel quale, a detta dei partecipanti, dei mass media e di quanti sono stati presenti, il tema discusso è stato di grande attualità ed apprezzato in un momento in cui l'ambiente è il campo di battaglia sul quale verranno decise le nostre sorti, sia come cittadini che come professionisti.
I Relatori hanno contribuito in modo determinante a rendere chiaro ai partecipanti quanto sia trasversale la problematica dalla quale nessuno può astrarsi.
Non si può, infatti, dimenticare la necessità di tutelare, in tutti i sensi, lo spazio antropico e come sia opportuno che chi governa – in tutti i Paesi – si assuma la responsabilità di garantire alle future generazioni un ambiente nel quale si possa vivere dignitosamente e senza problemi.
Lascio ad una delle prossime pubblicazioni il compito di dare conto di quanto è stato fatto ma, appena sceso il sipario sul Congresso,il CNPA si è subito attivato per dare un seguito ai risultati congressuali e, devo confermare, la grande disponibilità del Ministro ad ascoltare le nostre istanze ed a favorire le nostre idee e proposte.
Ho lasciato a Piero Pecciarini il compito di sintetizzare quanto è avvenuto, cosa che gli riesce particolarmente bene e, assicuro, che ci stiamo già dando da fare per rendere produttive le proposizioni congressuali.
Non meno importante, il CNPA è stato chiamato ad esprimere un parere sul progetto di modifica della scuola media superiore.
L'azione di modifica, presentata il 3 marzo u.s. alle forze professionali, politiche ed amministrative, è stata parzialmente modificata anche accogliendo i nostri malumori e, su questo nuovo documento, ci si doveva esprimere.
Ma, anche se il tempo concesso per la analisi e la predisposizione delle memorie è stato pochissimo (5 giorni lavorativi), considerata l'importanza della chiamata e che, rispetto alla prima versione, qualcosa è stato cambiato … in meglio, è stata data risposta.
Bene!
E' tornata la figura del Perito Agrario – smarrita in un sistema bio-tecnologico che si è contestato. Un buon primo risultato sul quale dovrà meditare chi sentenziava che "tanto la riforma non passerà".
Ah come staremmo meglio senza i falsi indovini.
E sul nuovo testo, anche se la riduzione ad una media oraria di 32 ore rende difficile la distribuzione delle materie di studio, è stata operata una richiesta tale da fornire allo studente le basi tecniche che potranno consentirgli di accedere alla professione.
Gli istituti professionali saranno riformati più in la nel tempo anche perché ancora non è sicuro il ruolo che le Regioni potranno assumere nel contesto della formazione professionale.
Comunque, anche se la produzione ha ancora molto bisogno di queste figure spendibili nel segno del high-touch (provenienti da istituti professionali) piuttosto che nel hig-tech (provenienti da istituti tecnici) non sarebbe male abolire tale percorso e farlo confluire negli Istituti Tecnici.
Il mercato potrebbe così approfittare di una diversa cultura per le stesse esigenze di oggi, altrimenti, come ho avuto modo di esprimere nella audizione del Ministero della Pubblica Istruzione, è opportuno non tentare di violentare la biodiversità.
Quanto sopra già potrebbe consegnare settembre alla storia dei mesi "importanti".
Ma non finisce qui… chi ha letto il mio precedente editoriale non può non aver notato di come si stia muovendo il Ministro Alfano; la promozione di una riforma a "comparti" e, se porta a più rapide conclusioni, non può che essere accolta con favore.
È dal 1981 che se ne parla ed ancora siamo al punto d'inizio.
Ben vengano le soluzioni a breve e dunque, al fine di portare una voce comune al Governo, abbiamo provveduto alla costituzione del Comitato di Coordinamento dei Consigli Nazionali dei Geometri, Periti Agrari e dei Periti Industriali.
Ritenendo il momento difficile e, forse l'ultima spiaggia per le nostre aspettative, i Tre Consigli Nazionali hanno deliberato di costituire un Comitato per la gestione del passaggio che traghetterà le professioni verso l'Albo unico dei Tecnici laureati che raggrupperà sia i provenienti dalle classi di laurea tecniche triennali che i Professionisti provenienti dall'Istruzione Tecnica.
Non sarà facile ma ritengo che questa sia la vera sfida che le Professioni Tecniche dovranno affrontare perché oggi, grazie al DPR 328/2001 ( cui a suo tempo ho preventivamente paventato le perplessità e dubbi), c'è una grande confusione originata dalla attuale possibilità di riconoscere a percorsi culturali diversi le medesime competenze professionali.
E la collettività, con tante equipollenze, non sa più che pesci prendere.
E dunque l'unica soluzione è un unico Albo professionale, diviso per settori di attività, al quale potranno iscriversi i laureati triennali del settore ingegneristico e, ad esaurimento, gli iscritti negli Albi professionali dei Geometri, Periti Agrari e Periti Industriali.
Abbiamo già affrontato i primi temi – accesso – titolo – competenze – e già la strada è in salita.
Ma le sfide appassionano e, dal sottoscritto e dalla Categoria, non sono mai state rifiutate, perché dice un detto popolare che "Un buon principio va sempre a buon fine".
Andrea Bottaro
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