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  Appunti del Presidente

14/07/2008
Dal Ministro dell'Agricoltura una apertura a tutto campo

"Occorre che tutti lavorino per il bene dell'agricoltura".
Con queste parole il Dr. Luca Zaia, Ministro dell'Agricoltura ha concluso l'incontro avuto con il sottoscritto il 30 giugno 2008 a Mogliano Veneto in quel di Treviso.
Un incontro aperto, come nei costumi pragmatici che sono propri dei Periti Agrari – anche il Ministro Zaia è un Perito Agrario diplomatosi Enotecnico al "G.B.Cerletti" di Conegliano (TV) - sulle problematiche dell'agricoltura italiana e sulle prospettive che questa può avere nel futuro dell'Europa.
E' stato chiaro nell'avvertire che, con il deficit trovato nelle casse del Paese, ci saranno ancora 3 anni di sacrifici e che tocca tirare la cinghia.
Gli va dato il merito della sincerità.
Lo ha detto all'inizio della legislatura parlando schietto e non in "politichese".
Il discorso si è prevalentemente incentrato sul ruolo che i Periti Agrari, avranno nelle future occasioni di fornire il loro contributo alle scelte che dovranno essere operate dal Dicastero di Via XX Settembre.
Si è stupito di come, nella scorsa legislatura, ci sia stata poca attenzione nel coinvolgere i tecnici nelle fasi di studio delle problematiche agricole.
A memoria devo dire che solo il Sottosegretario Sen. Stefano Boco ha avuto riguardo verso i tecnici coinvolgendoci in alcuni aspetti delle deleghe che gestiva per conto del Ministro.
Torno alla discussione con il Ministro dalla quale è emerso che i Periti Agrari, Categoria numericamente più presente, quotidianamente a contatto con l'impresa agricola, assieme ad altri tecnici che operano in agricoltura, sono portatori di esperienza acquisite direttamente sul territorio e che quindi, quali utilizzatori del sistema finale, possono fornire preziose indicazioni nella fase di predisposizione delle norme rivolte a promuovere e gestire le varie situazioni operative.
E' stata anche l'occasione, e ne ho approfittato, per far presente che i Periti Agrari hanno anche molto da dire nelle soluzioni da adottare nella applicazione, soprattutto in Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna, della Direttiva Nitrati legata alla quale ci sono le sorti della zootecnica italiana che, dopo i casi di "mucca pazza", di "blue tongue" e di "aviaria" si sta faticosamente riavviando alla competitività.
Non potevo perdere l'opportunità di far presente al Ministro la doglianza per l'allontanamento, ancorché momentaneo, dei tecnici diplomati dai rapporti professionali con la pubblica amministrazione che, fino al 25 giugno u.s., (data della pubblicazione in G.U. del D.L.112/2008), per la stipula di questi doveva rivolgersi solo ai laureati "magistrali".
E ciò non in virtù di una comprovata capacità professionale ma grazie ad una legge "finanziaria" – ( e, vizio ormai acclarato – vedi editoriale precedente - , ci risiamo con leggi non ordinamentali che attribuiscono competenze professionali).
Ho riproposto, ed il Ministro ha pienamente condiviso, che i Periti Agrari iscritti all'albo professionale, grazie all' esercizio della libera professione assumono la comprovata capacità che consente loro di continuare ad accettare, con scienza e coscienza, tutti gli incarichi professionali originati dalle competenze sancite dalla legge ordinamentale.
Anche per l'applicazione della PAC, e conseguenti implicazioni per la "condizionalità", e di quanto possa riguardare AGEA, il Ministro ha recepito che i Periti Agrari, utilizzatori delle norme emanate dal MIPAAF, devono essere chiamati a fornire la collaborazione preventiva in modo da essere d'ausilio nella predisposizione di quei passaggi tecnici che non devono, nel caso concreto, rivelarsi di difficile applicazione.
Quando discuto per il bene dell'agricoltura sono uso superare gli steccati e, in questo importante momento interlocutorio, ho parlato a nome dei Periti Agrari e dei Tecnici professionalmente coinvolti ed il Ministro, attento e padrone della materia, ha risposto con franchezza assicurando la disponibilità alla costituzione di un tavolo di lavoro permanente che oltre ai Periti Agrari vedrà coinvolte le altre Categorie interessate.
Grazie Ministro per l'apertura al dialogo.
Doveva essere così e così è stato. Noi saremo sempre disponibili a fornire il nostro contributo.

Andrea Bottaro
 
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