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  Home -> Presidente -> c’è fame di innovazione tecnologica...
 
  Appunti del Presidente

23/07/2007
C’è fame di innovazione tecnologica...

Oggi si assiste sempre più ad una ricerca, da parte delle potenziali committenze, pubbliche e private, di professionisti con i quali avviare un rapporto di consulenza per rivedere in modo più approfondito gli aspetti relativi alla organizzazione del lavoro, alla produzione e commercializzazione, alle nuove procedure di lavoro e tecnologie ed impiantistiche innovate.
L'innovazione tecnologica nei sistemi produttivi (riprendendo, ad esempio quanto già anticipato nell' editoriale del precedente numero, i fattori propri dei sistemi agro-alimentari, sistemi ambientali, valorizzazione turistica, territoriali, ecc. ) riguarda aspetti di tecniche, competenze, strumentazioni e mezzi, obiettivi proposti, risultati attesi, potenzialità di impiego, ecc., gestibili tecnicamente anche da " professionisti " attraverso formazione e consulenza aziendale di " alta qualità ".

Il mercato chiede di fronteggiare le continue richieste e sfide inerenti i cambiamenti del mondo del lavoro dei singoli settori per raggiungere, in modo tangibile, risultati concreti e fornire risposte mirate ed efficaci.
Ma per poter far questo occorre innovare in modo costante le proposte operative, sostenere tecnicamente e giustificare i processi di cambiamento e, per raggiungere questi obbiettivi il professionista deve approfondire le capacità di consulenza tramite la formazione specifica in modo da sviluppare, con capacità e credibilità, il rapporto di fiducia con il cliente.
Nel contesto nel quale operiamo, agricolo, ambientale e turistico, per gestire l'innovazione tecnologica occorrono professionalità proprie di una figura di tecnico aperta e formata ad aspetti multidisciplinari così da poter interagire con figure aziendali quali, la direzione aziendale, i responsabili dei vari comparti di produzione e marketing e favorire e sviluppare processi di natura innovativa ed organizzativa.
E' noto che il perito agrario costituisce figura di tecnico consulente idoneo per contribuire alla "evoluzione e potenziamento" dei sistemi produttivi, ambientali, territoriali, di valorizzazione turistica, e quindi occorre attivarsi in questo importante e vitale settore produttivo avviando specifici momenti di aggiornamento professionale teorico-pratici di preparazione progettuale, al fine di istruire tecnicamente quanti interessati al settore consulenziale inerente gli aspetti collegati alla innovazione tecnologica.
Il tecnico, opportunamente formato, potrà contribuire efficacemente alla fase di trasferimento delle sperimentazioni per consentire agli imprenditori ed agli enti territoriali, di potenziare le competente lavorative e organizzative, di acquisire nuovi strumenti gestionali, e di apprendere nuove idee e programmi. Potranno essere comunicate le intuizioni di nuove esigenze di mercato, le innovazioni di prodotto e processo e la gestione, con altre ottiche, delle produzioni ed i servizi per i fruitori finali, e valutare attentamente l'attimo giusto per prendere decisioni aiutando la crescita dei collaboratori aziendali.
E' lampante l'esigenza di mettere in ordine il settore delle agro-energie.
I periti agrari, rispondendo alle attuali richieste di molte realtà aziendali di maggiore innovazione tecnologica, sono già un punto di riferimento concreto per quanti richiedono di essere adeguati ai tempi ma…. sono numericamente ancora pochi e così è consentito ad altre professionalità di entrare ad operare nelle aziende agricole.
Occorre rispondere a queste richieste … ed in fretta e, per stimolare il processo di aggiornamento ci stiamo organizzando, prima istituendo la specifica delega affidata ad un Consigliere Nazionale, e poi spingendo, anche in protocollo e convenzione con altri enti similari, nella formazione di eccellenza.

Ricordo la massima "Dipenderai meno dal futuro se avrai in pugno il presente" e tutti dobbiamo darci da fare oggi per avere più domani.

Andrea Bottaro

 
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