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  Appunti del Presidente

28/04/2007
Multifunzionalità: il futuro delle aziende

Ho trascorso qualche giorno a Barrea, in terra di Abruzzo e, tra monti, laghi e natura ancora non violata, ho camminato in uno dei "tratturi" di antica memoria trovandoli abbandonati sia come percorso che come ricordo culturale.
E pensare che sono stati fondamenta di una sana economia legata alla pastorizia attorno alla quale giravano interessi economici che rendevano ricca quella terra.
Ed ora sono abbandonati.
Ma, immerso in questi pensieri, ho ricordato l'agricoltura multifunzionale quale solida realtà con la quale confrontarsi perché, andando ad incidere direttamente sullo sviluppo rurale e la sostenibilità, contesti sinergici dell'economia rurale, è ormai da più di un decennio che se ne parla a tutti i livelli : europeo, nazionale e regionale.
Le politiche comunitarie stanno orientando, tramite i progetti di trasformazione dell'ambito rurale verso un diverso uso delle risorse del territorio diversificando le opportunità dell'azienda che deve indirizzare le proprie attività verso la qualità e sostenibilità della produzione e verso un uso più articolato del territorio che veda anche lo sviluppo di attività che mirino alla conservazione della biodiversità e del paesaggio.
In questo contesto, che vede la possibilità di ampliare le opportunità economiche ed occupazionali, occorre prestare particolare attenzione alla necessità di coniugare la produzione agricola congiuntamente ai servizi e beni di pubblico utilizzo.
Produzioni agricole tipiche, qualità ed ospitalità turistica ed agrituristica possono sinteticamente rappresentare le linee guida verso le quali propendere in un futuro a breve.
Sarà importante proporre programmi di sviluppo che prevedano l'accostamento tra produzioni e turismo sia stanziale che mirato e, perché no, anche il mordi e fuggi.
Il turismo sportivo ed enogastromonico, il turismo all'aria aperta, il cicloturismo e gli itinerari a piedi od a cavallo trovati alla Camosciara rappresentano una formidabile richiesta di mercato che occorre soddisfare per dare una risposta a tutte quelle persone che vogliono tornare a camminare alla (ri)scoperta del nostro grande patrimonio ambientale che è ricco anche di storia e cultura.
Magari inserendo in queste realtà anche le Fattorie Didattiche che, nella loro essenza agricola ed agrituristica, mantengono alto il rapporto tra campagna e città cercando di ricostruire il patto tra agricoltore (produttore) e cittadino (consumatore) ormai incrinato dai tanti mal presentati momenti di crisi del settore (mucca pazza, blue tongue, polli…).
Già nel 1982 con l'Associazione Romana Allevatori, diretta dal buon amico Luciano Caiazza, tentammo con successo di portare la campagna in città – a Roma – e fu un grande consenso di pubblico.
E fummo circondati dall'affetto dei tanti che non avevano mai avuto l'occasione di far vedere, se non di peluche, un vitellino ai figli.
Ecco, questa è la sfida del futuro. Ri-portare il cittadino in campagna fornendogli una risposta a tutte le domande ed esigenze di qualità della vita che cerca.
E' questa la mission su cui impegnarci .
Una nuova sfida che siamo pronti ad affrontare anche se queste nuove occasioni necessitano di normative nazionali che, recependo le indicazioni europee, favoriscano lo sviluppo applicativo del concetto di multifunzionalità.
Riusciremo a dare splendore agli antichi tratturi abruzzesi?
Come Categoria siamo sempre pronti a promuovere con competenza e passione le nuove forme di sviluppo rurale.
Auspicando che il mondo politico non sia sordo.

Andrea Bottaro
 
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