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27/05/2005
Riforma delle Professioni - Comunicato CoGePaPi su proposta Testo Unificato On.le Siliquini
LA SOLITA STORIA: LA NOTIZIA CATTIVA SCACCIA QUELLA BUONA
Nel fuoco di sbarramento seguito alla presentazione del Testo unificato della riforma delle professioni si ripete un antico canovaccio del nostro Paese: la passione per la sterile polemica. La replica del Cogepapi
Roma, 27 maggio 2010 – Allarmismi sproporzionati sul Testo unificato della riforma delle professioni, depositato lo scorso 18 maggio dalla relatrice onorevole Maria Grazia Siliquini.
Per i tre rappresentanti del Cogepapi (Coordinamento geometri, periti agrari e periti industriali) iltesto è un buon punto di partenza per riformare un sistema che ha urgente bisogno di essere ammodernato. Secondo i presidenti delle tre categorie, rispettivamente Fausto Savoldi, Andrea Bottaro e Giuseppe Jogna, per la prima volta si ha il coraggio di proporre davvero qualcosa di nuovo: non per l'interesse dei singoli professionisti ma per quello dei cittadini, della società tutta e del mercato. Tutto questo con uno sguardo rivolto verso quella semplificazione auspicata dallo stesso ministro della Giustizia Angelino Alfano quando, lo scorso 15 aprile, ha incontrato i rappresentanti degli ordini professionali.
Il testo ha molti punti qualificanti. Innanzitutto pone fine all'inutile distinzione tra ordini e collegi che, di fatto, assolvono al medesimo compito; inoltre affronta il nodo del livello formativo e stabilisce che un titolo di studio deve consentire l'accesso all'esercizio di una sola professione.
Questa norma, secondo il Coordinamento unitario, metterà la parola fine alle storture provocate dal Dpr 328/01 che ha introdotto una serie di percorsi paralleli, per cui i laureati tecnici triennali con medesima formazione potevano scegliere titoli professionali diversi.
Un altro elemento da sottolineare è la possibilità di prevedere accorpamenti tra ordini e collegi esistenti. Unificando più professioni, si attenuerebbe la sovrapposizione delle figure professionali difficili da distinguere anche dagli stessi cittadini. Quella dell'unificazione è del resto la strada che stanno già percorrendo i periti industriali che, assieme a periti agrari e geometri, sono uniti in un Coordinamento unitario che punta diritto ad un obiettivo: un ordine unico dei laureati triennali che dia concretezza a quella professione di primo livello che in Italia è stata sempre stata rappresentata da queste tre categorie.
Una vera rivoluzione: basti pensare alle novità che il nuovo albo produrrà in termini di semplificazione anche solo in relazione alla rappresentanza delle categorie. Le tre professioni si assumono la responsabilità di mettere da parte la propria storia per lavorare ad una nuova stagione, moderna e coerente con i principi comunitari.
Dichiarazioni
"Ci siamo impegnati ad offrire al ministro Alfano le nostre proposte sulla riforma", ha dichiarato il presidente dei geometri Fausto Savoldi. " E seppure queste, in alcuni punti, non coincidono con il parere delle altre categorie, trovano invece puntuale riscontro nella proposta di legge della senatrice Siliquini soprattutto per quanto riguardo la valorizzazione dei percorsi formativi post-secondari e l'eliminazione delle sezioni B degli albi dei laureati".
"Condividiamo il testo" ha aggiunto invece Andrea Bottaro presidente del Consiglio nazionale dei periti agrari, "che anche se in alcuni punti potrà essere migliorato ha il merito di imprimere una accelerazione all'iter di riforma delle professioni. In questo senso stiamo predisponendo una serie di riflessioni su alcuni punti del documento stesso che rappresenta la sintesi di tante audizioni sul tema cui abbiamo partecipato attivamente".
"Basta leggere il testo per capire", ha chiuso Giuseppe Jogna, presidente del Consiglio nazionale dei periti industriali, "che abbiamo tra le mani uno strumento innovativo che, con lungimiranza, guarda al futuro delle professioni intellettuali senza dimenticare il riferimento a quell'Europa di cui facciamo parte. E tutto questo alla faccia di chi ci accusa di essere delle corporazioni, arroccate al passato e incapaci di vedere oltre gli steccati del conservatorismo".
Comunicato stampa cogepapi e resoconto commissione
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27/05/2005
Riforma delle Professioni - Comunicato CoGePaPi su proposta Testo Unificato On.le Siliquini 04/05/2005
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