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I PERITI AGRARI IN AUDIZIONE ALLA COMMISSIONE AGRICOLTURA

Il Presidente  dei periti agrari e dei periti agrari laureati  Mario Braga, nell'ambito dell'esame della proposta di legge C. 982 Gallinella recante disposizioni per la semplificazione e l'accelerazione dei procedimenti amministrativi nelle materie dell'agricoltura e della pesca nonché delega al Governo per il riordino e la semplificazione della normativa in materia di pesca e acquacoltura ha avviato una cordiale e costruttiva audizione con la Commissione Agricoltura. La Commissione  ha inteso coinvolgere i  Periti Agrari e Periti Agrari Laureati anche sulla PAC 2021- 2027.

Gli  interventi sono di seguito  riportati unitamente ai lanci dell' agenzia stampa di  politica  parlamentare  Public Policy.

 

PAC, PERITI AGRARI: ITALIA RITARDATARIA IN INVESTIMENTI FONDI EUROPEI

 26/06/2019 17:45

(Public Policy) - Roma 26 giu - "La prima espressione che affiora è che la PAC è lo strumento principale che nei decenni passati ha orientato le scelte e le dinamiche dell’agricoltura, ma, nostro malgrado, e per una fragile struttura istituzionale, l’Italia, pur avendo investito i fondi europei (le uniche risorse disponibili per le politiche agricole), lo ha fatto spesso in ritardo. Un ritardo che ha determinato sui nostri agricoltori il dover sostenere rincorse di altri Paesi o, ancor peggio, pagare costi elevati per questi ritardi. Basterebbe pensare alle quote latte, ai costi pagati dall’Italia per infrazioni dovute anche al ritardo dell’applicazione di leggi di ammodernamento degli allevamenti (l’Italia investì le risorse europee cinque anni dopo i Paesi leader europei di produzione del latte)". 

Così la relazione del presidente del Collegio nazionale dei periti agrari e dei periti agrari laureati, Mario Braga, nell'ambito dell'audizione nella commissione Agricoltura della Camera sulle proposte di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio di riforma della politica agricola comune (PAC) per il periodo 2021-2027. 

"Le agende europee, soprattutto le ultime due, pagano lo scotto di politiche decennali, di fronte a processi di crescita e sviluppo dei mercati mondiali molto più dinamici". (Public Policy) @PPolicy_News 

 PAC, PERITI AGRARI: AUSPICABILE UN SISTEMA UNICO NAZIONALE PER EROGAZIONI

 26/06/2019 17:47

(Public Policy) - Roma 26 giu - "Se molte Regioni italiane sono riuscite a finanziare gli interventi della PAC, altre ancor oggi sono alla ricerca di faticose soluzioni. La PAC pertanto non è strumento utilizzato razionalmente e tempestivamente in modo uniforme da tutte le Regioni. Nel quadro del piano strategico nazionale, l’Italia dovrebbe recuperare la propria visione d’insieme, se possibile, anche con indirizzi vincolanti sui tempi e le modalità di erogazione, soprattutto dei fondi di sviluppo rurale. Forse sarebbe opportuno verificare se non sia opportuno adottare un sistema unico nazionale, che potrebbe essere realizzato anche con l’istituzione di una cabina di regia nazionale".

Così la relazione del presidente del Collegio nazionale dei periti agrari e dei periti agrari laureati, Mario Braga, nell'ambito dell'audizione nella commissione Agricoltura della Camera sulle proposte di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio di riforma della politica agricola comune (PAC) per il periodo 2021-2027. (Public Policy) @PPolicy_News 

  PAC, PERITI AGRARI: SERVE SOSTEGNO A SCUOLE AGRARIE E FORMAZIONE PROFESSIONALE

 26/06/2019 17:52

(Public Policy) - Roma 26 giu - "Credo che al di là delle affermazioni o delle legittime richieste delle organizzazioni professionali per garantire pagamenti diretti, le misure settoriali e il programma di sviluppo rurale, occorre recuperare una nuova modalità di finanziamento dei percorsi professionalizzanti di giovani generazioni che devono, ovvero dovrebbero, favorire il rinnovamento generazionale dell’agricoltura, ed il naturale innalzamento culturale e tecnico professionale". 

Così la relazione del presidente del Collegio nazionale dei periti agrari e dei periti agrari laureati, Mario Braga, nell'ambito dell'audizione nella commissione Agricoltura della Camera sulle proposte di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio di riforma della politica agricola comune (Pac) per il periodo 2021-2027.

"La Pac - aggiunge Braga - incominci ad occuparsi di istruzione agraria. Prima del sostegno e della promozione dello sviluppo aziendale, finanziando innovazione e diritti ad indirizzi produttivi, forse sarebbe opportuno recuperare una secolare storia di sostegno all’anomalia positiva delle nostre scuole agrarie e della nostra formazione professionale, totalmente destrutturata al Sud e fortemente indebolita al Centro Italia. Fattori che indeboliscono i processi di crescita, sviluppo e innovazione".  (Segue)

PAC, PERITI AGRARI: SERVE SOSTEGNO A SCUOLE AGRARIE E FORMAZIONE PROFESSIONALE-2-

 26/06/2019 17:52

(Public Policy) - Roma 26 giu - "Inoltre, i nostri istituti tecnici agrari potrebbero essere individuati quali gangli di un sistema neurale di sperimentazione dell’innovazione agricola raccordata alla ricerca delle università e degli istituti di ricerca, non sempre raccordati fra loro in quanto gestiti da soggetti istituzionali diversi: Miur, Mipaaft o dalle Regioni. Sperimentazioni che dovrebbero essere realizzate coinvolgendo direttamente e costantemente professionisti e imprese agricole, realizzando un modello di rete permanente". 

"Una stretta relazione fra scuola, impresa e professione intellettuale - aggiunge la relazione - dovrebbe favorire la diffusione e il consolidamento di un sistema di consulenza e assistenza tecnica, che nella Pac viene continuamente riproposta ma con modalità che in Italia faticano a calarsi nel contesto produttivo delle imprese agricole". (Public Policy) @PPolicy_News 

 SEMPLIFICAZIONI AGRICOLTURA, PERITI AGRARI: RIFORMARE SISTEMA CONTROLLI

 26/06/2019 17:42

(Public Policy) - Roma 26 giu - "Lo sforzo di una semplificazione che affermi un nuovo modello di 'burocrazia amica e positiva' deve partire dai soggetti del comparto. In particolare deve avviare la propria lettura dalle imprese dell’agricoltura, dell’agroalimentare, dell’ambiente, e da tutti quei soggetti della filiera che determinano processi di sviluppo concretamente sostenibili e diffusi. In questo abecedario recuperiamo così quel valore straordinario e unico rappresentato dall’Istruzione tecnica agraria, dagli Its e dalle università e l’istruzione professionale e formazione professionale (che dovrebbe essere costituzionalmente regionale) per preparare, l’imprenditoria, la classe tecnica, professionale, dirigente e la manodopera qualificata di una moderna agricoltura". 

Così la relazione del presidente del Collegio nazionale dei periti agrari e dei periti agrari laureati, Mario Braga, nell'ambito dell'audizione nella commissione Agricoltura della Camera sulla pdl Gallinella recante disposizioni per le semplificazioni in agricoltura.

"Dal riconoscimento dei soggetti e dal loro coinvolgimento si può e si deve partire per 'rivoluzionare' la burocrazia trasformandola da mera, eccessiva, e qualche volta poco utile, documentazione in regole condivise e applicate. Un semplice esempio. Se per spandere gli effluenti d’allevamento (prodotto fertilizzante che favorisce il mantenimento della fertilità del terreno) l’allevatore deve compilare il PUA (POA), compilare il registro degli spandimenti, (applicazione direttiva nitrati) ma non gli viene trasmesso il valore, l’utilità, l’economicità, la sostenibilità dell’uso di quel prodotto, applicando piani di concimazione, non svilupperà mai una cultura della sostenibilità semplificata".  (Segue)

SEMPLIFICAZIONI AGRICOLTURA, PERITI AGRARI: RIFORMARE SISTEMA CONTROLLI-2-

 26/06/2019 17:42

(Public Policy) - Roma 26 giu - "Alcuni potrebbero obbiettare che le regole vanno rispettate e che senza penalità si rischia di favorire una deregolamentazione. Preoccupazione, però, che può essere confutata - continua la relazione - richiamando un diverso modello della professionalità, della consulenza e delle verifiche e controlli. Anche qui abbiamo un qualche esempio, ancora embrionale: è quello che riguarda l’applicazione del regolamento Ce 852/2004 (igiene e sicurezza alimentare). Al primo controllo non viene irrogata la sanzione (fatti salsi gli aspetti gravi e penalmente perseguibili) ma viene rilasciato un verbale con gli obblighi e le prescrizioni che l’OSA deve nel tempo fissato risolvere". 

"Per attuare questo modello occorre riformare il sistema dei controlli e delle verifiche implementando strutture e utilizzando strumenti che determinino, finalmente, l’affermarsi della 'sussidiarietà' sia verticale che orizzontale. Ascoltare, coinvolgere, compartecipare alla definizione di nuove scelte istituzionali diviene così essenziale e determinante. Partire dalla semplificazione assume, pertanto, una valenza 'straordinaria”, consapevoli che questo processo, sia solo all’inizio e debba radicarsi nella nuova agenda PAC, nonché nel dover affrontare emergenze e scelte strategiche: uso delle acque (una nuova progettazione idraulica); l’applicazione delle MTD (Migliori Tecniche Disponibili) in agricoltura e negli allevamenti; la riforma dell’AGEA e dei controlli PAC. Una consulenza che finalmente entri nelle aziende agrarie accompagnata da politiche lungimiranti". (Public Policy) @PPolicy_News 

Per credits: Public Policy, agenzia di stampa politica e parlamentare

 

 

 

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