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CONVENZIONE CON L’UNIVERSITA’ DI SIENA UNA FIRMA PER L’ITALIA.

Trovarsi fra le mura di una delle università più antiche del mondo, (Siena) insieme al Magnifico Rettore, il Prof. Francesco Frati, affiancato dall’anima e dal propulsore del corso professionalizzante il Prof. Massimo Nepi,

affiancato da Andrea Taddei, in rappresentanza della nostra Cassa, da Lorenzo Venturini, presidente del SI-AR-FI; Mirko Cinelli, giovane presidente di Grosseto e qui in rappresentanza del Coordinamento della Toscana (Antonio Sacchini era impegnato nella Sua bella Valle Garfagnana con le Istituzioni regionali), e dall’infaticabile vicepresidente del SIARFI Veronica Tiezzi, a firmare la prima convenzione che riconosce la laurea professionalizzante (triennale) provoca certamente una forte emozione e una qualche domanda sul futuro del sistema scolastico, universitario, della formazione professionale d’eccellenza. Aleggiava nella sala anche la presenza di Claudio Capitani, già presidente del Collegio di Grosseto, che è stato certamente un convinto apripista.

Ma se la traccia di una moderna pedagogia professionale, forte di esperienze diffuse nei paesi considerati più evoluti e sviluppati, di approfondimenti vissuti nel confronto nell’ambito dell’OCSE (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico), è già tracciata, compete sopratutto a noi protagonisti del sistema professionalizzante, imprese e professioni intellettuali procedere sulla strada di sperimentazioni anche audaci.

Le domande di una società evoluta non possono rimanere inevase, ovvero annebbiate per ragioni strumentali o di parte, o non possono essere stropicciate da qualche tiratore consunto di coperte lise. Diverremmo, nostro malgrado, responsabili di un imperdonabile grave ritardo, preludio di un eventuale grave degrado. Occorre investire, investire, investire in professioni riconosciute e riconoscibili dalla società e dell’economia affinché orientamento, titolo di studio e inserimento nel tessuto dei lavori siano anelli di una catena virtuosa, non politicizzata né sindacalizzata.

E se la Scuola e l’Università stanno vivendo una storica stagione di apertura, diventa essenziale che Imprese e Professioni Intellettuali mettano a disposizione tutto il loro patrimonio di esperienza e di professionalità (di storia) per affrontare le sfide di un mondo che fonda i suoi ricettori “nelle conoscenze e nelle competenze”.

Grati al Magnifico Rettore, Prof. Frati, e al Prof. Massimo Nepi organizzatore e coordinatore del PRIMO CORSO DI LAUREA PROFESSIONALIZZANTE IN “AGRIBUSINESS”, che è già stato avviato presso la facoltà di Siena, per quella visione moderna proiettata a formare e professionalizzare giovani “con frontiere aperte”, siamo certi che questa firma rappresenta uno dei cardini fondamentali per trainare il sistema scolastico universitario verso un maggiore e solido ancoraggio alla nostra società. A quelle domande di domani e di modernità che trovano risposte alimentate da una inossidabile e unica storia della professione tecnico agricola.

Il nostro Collegio è apertissimo a collaborazioni che superino la rigidità che ancora Costituzionalmente separa titolo di studio e professioni.

Questa, come altre convenzioni, che il Collegio ha sottoscritto, è pertanto un blocco di partenza per avviare e attuare una concreta riforma del nostro modello professionalizzante.

Noi ci siamo…

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